Siamo nel 1918. La Grande Guerra è finita, Charlie Chaplin ha appena girato “Vita da cani” e scrittori come Hemingway e Fitzgerald stanno preparando le valigie per Parigi, dove presumibilmente si ubriacheranno perdendosi in qualche locale fumoso. In questo clima di allegria post-bellica, Turner Layton e Henry Creamer scrivono il successo del 1919.
La storia è un classico: lei viene lasciata e, invece di darsi al binge-watching che ancora non esisteva, avverte lui: ‘Dopo che te ne sarai andato e mi avrai lasciato a piangere, ti sentirai un verme. Ti mancherà la migliore compagna della tua vita e ti pentirai amaramente’.
È un pezzo molto romantico, ma ci fa capire quanto sia confusa la nostra mente: spesso non ci manca l’amore, ci manca la routine. Ci si pente perché non si sa più con chi dividere le spese o chi incolpare per il telecomando perso. Nel dubbio, conviene ascoltare questo vecchio standard jazz: se proprio dobbiamo soffrire, farlo con una bella musica in sottofondo è l’unico modo per dare un senso al disastro.
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(per i curiosi)


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