Il Fiat BR-20 “Cicogna” è un aeromobile che giace da 86 anni a una profondità di 48 metri (nota: solitamente indicata così per precisione tecnica) al largo di Santo Stefano al Mare (IM), nel Mar Ligure.
Il 13 giugno 1940 il bombardiere italiano, facente parte del 43° Gruppo, decollò da Cascina Vaga (Pavia) per una missione su Tolone, nei pressi dell’aeroporto di Hyères. Le condizioni meteo quel giorno erano avverse e i caccia di scorta, che di prassi avrebbero dovuto fornire appoggio, erano già dovuti rientrare. I francesi — tra cui figurava l’asso Pierre Le Gloan a bordo di un caccia Dewoitine D.520 — ingaggiarono battaglia nei pressi di Saint-Tropez (Cap Camarat), abbattendo un primo BR-20.
Il secondo velivolo riuscì a proseguire il volo verso le coste italiane in cerca di salvezza ma, nell’estremo tentativo di ammaraggio, perirono quasi tutti i membri dell’equipaggio. Si salvarono solo il secondo pilota, il maresciallo Ottavio Aliani, e il primo aviere motorista Farris, recuperati dopo due ore in acqua da imbarcazioni civili uscite per prestare soccorso. Il tenente Pierre Le Gloan cadde a sua volta in Algeria tre anni più tardi, a soli 30 anni.
Questi sono gli epiloghi di tutte le guerre, dove il confine tra vincitori e vinti è quasi sempre labile e indecifrabile. Erano molti anni che desideravo vedere con i miei occhi i resti di questa “piccola” storia a poche miglia dalla costa: non è stata una semplice immersione, ma un vero viaggio nel tempo.
TOB 2026/7


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